venerdì 5 dicembre 2014

(Idiosyncratic) Vanity


What you wear suggests your daily actions, because it would have been partial and ordinary to end the sentence with “who you are”. Think about it, if that were the case we would have an identity crisis every morning. Us, female tribe that transit from a mini dress and a 7 inch plateau to the severe ballerina with a pied de poule sweater, from a bomber to the Burberry comfort zone, from the perfect wavy hair to the “all good” chignon.

We are strange fickle creatures with occasional clear mind moments and juicy preys for the hormones. It’s hard for me too, that dispite having a practical matrix I am part of this female universe. Got it? Not possible.

So the point is that when we wear something that it is in facts necessary in its function but over the top in its shape, we find a gesture to make it look as essential, right to be delighted by the move that comes with it. Translation: We could wear a scarf because we’re cold but we show up mantled with a blanket or maxi scarf because we want other people watching us while we flutter and wrap into it (avoid a competition with Lenny Kravitz please). All clear? Vain and conscious of that, yeah why not.

Only a precaution if we decided to cover ourselves for 3/4 with a super colored Peruvian pattern maybe it would be better to have a sober monochrome match bottom – top look, or at least this is the way I like it. Anyhow the Kajal under the scarf will do the rest. Isn’t it?


Quello che indossi suggerisce le tue azioni giornaliere. E lasciatemi storpiare il luogo comune perchè sarebbe stato parziale concludere la frase con "chi sei". Pensateci bene, se così fosse avremmo crisi di identità tutte le mattine. Noi che passiamo da mini abito e plateau 15 alla ballerina austera con maglioncino pied de poule, dal bomber al rassicurante Burberry, dai capelli onde perfette allo chignon "tutto a posto".

Siamo strane creature volubili con sporadici momenti di lucidità e succulente prede per gli estrogeni (così quando vi dicono che siete "estrose", termine detestabile, vi ricorderete da dove arriva il prosaico aggettivo). E credetemi è dura anche per chi come me, che pur essendo di matrice molto pratica fa parte di questo disordinato universo femminile. Capite, non è fattibile. 

Quindi, quando indossiamo un capo realmente necessario nella sua funzione ma esagerato nella forma, troviamo un gesto per farlo apparire indispensabile, quantomeno per godere del gesto che lo accompagna. Tradotto: potremmo indossare una sciarpa perchè sentiamo freddo ma usciamo bardate da una coperta o maxi sciarpa perchè ci piace che gli altri ci guardino mentre la facciamo fluttuare avvolgendola su noi stesse (magari senza fare proprio concorrenza a Lenny Kravitz mi raccomando).

Tutto chiaro? Vanitose e consapevoli, massì. Unico accorgimento se abbiamo deciso di ricoprirci per 3/4 di una trama etnica ipercolorata, tipo peruviana, sarebbe forse meglio rimanere sul sobrio: capelli raccolti, sopra e sotto abbinamenti monòcromo, o perlomeno a me piace così. Tanto da sotto la sciarpa il Kajal farà il resto. O no?










I was wearing
Pimkie maxi scarf
Mango white sweater
Zara pince pants and shoes
Old H&M pochette
YSL beauty crayon yeux haute tenue - dessin du regard