venerdì 19 settembre 2014

Marché aux puces de Paris / St. Ouen



There's no travel that can be called as so without visiting a market. Indoor, outdoor, around the corner or in the suburbs the atmosphere of the stands, the orphaned objects with a distant memory, the negotiations, the people chitchat, the caricatures bohemian sellers, the strong smell of street food are all necessary things to totally get involved into the feeling of a place and its history. 

Even if you are not lovers of brocantage I recommend you to visit to the St. Ouen flea market (the largest in the world) anyway. Maybe get there for breakfast, just in time to have a stick of pure butter (or also called croissant), load your energy and get lost in the streets of this wide open museum for sale: 15 separate markets, each specialized in furniture, table accessories of XVIII e XIX century, vintage design objects, silverware, dolls, lithographs, clothes, accessories ... 

Don't be discouraged by the surrounding areas of the market, full of bunch of fake brands, gadgets and other poor items. Once off the Metro 4 (Porte de Clignancourt) go straight on. If in half a day you have seen enough art decò, clocks, paintings and you are tired of being inside a dolls house you can (no, you must!) move not too far from the market and visit the white lady of the city Madame Sacré-Cœur basilica, the Sacred Heart. Genie who gave the name.


Non esiste un viaggio che si rispetti senzala visita ad un mercato. Al chiuso, all'aperto, del quartiere o fuori città l'atmosfera delle bancarelle, gli oggetti orfani di ricordi lontani, le trattative, il vociare delle persone, le caricature dei venditori bohèmien, l'odore forte del cibo da strada sono tutte cose necessarie per immergersi totalmente nel sentimento di un territorio e della sua storia.

Anche se non siete amanti del brocantage una visita al mercato delle pulci di St. Ouen (il più grande del mondo) vi consiglio di farla. Arrivate magari per colazione, in tempo per farvi un panetto puro di burro (in altro modo chiamato croissant), e carichi di energia perdetevi dentro le vie di questo museo in vendita a cielo aperto: 15 mercati separati ognuno specializzato in mobili, oggettistica da tavola del XVIII e XIX secolo, oggetti di design vintage, argenteria, bambole, litografie, vestiti, accessori...

Non fatevi scoraggiare dalle zone limitrofe del mercato, popolato da bancarelle di brand fake ed altri articoli scadenti. Dopo essere scesi dalla Metro 4 (Porte de Clignancourt) proseguite sempre dritto. Se in mezza giornata siete riusciti a fare il pieno di art decò, orologi, quadri e siete stanchi di stare dentro una scatola di bottoni potete (anzi dovete!) spostarvi non troppo lontano e visitare la signora bianca della città, la basilica del Sacro Cuore. Geniale chi gli ha dato il nome.





  










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