venerdì 17 gennaio 2014

Lazy slippering at Mercado Modelo


If there's a place where you will never find a local, unless he lives in the area, is the mercado modelo. Too much chaos, too much tourists. Yet this market, located in the Colonial Zone of Santo Domingo, is a place where I always like to come back. The pulsating heart of its business is mainly in the covered part were there are exposed Dominican handicraft items: Haitian paintings, typical instruments to play a good merengue, rum, amber or larimar jewelry... But I prefer to walk around the streets around the market , where stands  are less choking , you get the best prices and sellers don’t  jump over you with stacks of boxes of cigars or cheap CD’s. Everything runs quieter, totally Dominican style : Lazy slippering.

Se c'è un posto dove non troverete mai un dominicano a meno che non abiti in zona è il mercado modelo. Troppo caos, troppi turisti. Eppure questo mercato, situato nella zona coloniale di Santo Domingo, è un posto dove mi piace sempre tornare. Il cuore del suo commercio pulsa soprattutto nella parte coperta, dove sono esposti articoli di artigianato dominicano: quadri haitiani, i classici strumenti per suonare un buon merengue, rum, gioielli d'ambra o di larimar... Io però preferisco camminare intorno alle stradine che circondano il mercato, dove le bancarelle sono meno soffocanti, i prezzi migliori e i venditori non si fiondano con pile di scatole contenenti sigari o CD scadenti. Tutto scorre più tranquillo, in puro stile dominicano: lo sciabattamento pigro



With the sunlight you can appreciate at best the intense colors of this land  and its excellent products that you can buy at a very good price if you bargain a bit . Habichuelas (beans), Carambolas ( star-shaped fruit ), lime, coffee and cocoa, giant sticks of cinnamon, star anise, platanos ( green bananas ) , avocado etc.. And if you fancy a real blow of glucose feel free to fill yourself with sugar cane; you will need to chew it and then spit it inelegantly to extract the juice. I know that the tiny coffe sugar bags are practical… But hey, isn’t it better to get you hands dirty with a pure high-calorie sweetness?

Con la luce del sole si possono apprezzare meglio i colori intensi di questa terra, e dei suoi ottimi prodotti, che potete acquistare a poco prezzo contrattando un po'. Habichuelas (fagioli), Carambolas (frutti a forma di stella), lime, caffè e cacao, stecche giganti di cannella, anice stellato, platanos (banane verdi), aguacate (avocado) ecc... E se avete voglia di una vera botta glicemica fatevi il pieno di canna da zucchero; la dovete masticare e poco elegantemente sputare una volta estratto il succo. Lo so che i sacchettini dell'autogrill sarebbero più comodi, ma volete mettere imbrattarvi le mani di dolcezza ipercalorica?







One of the places that every year I always follow from the list of “things to do” is to visit the " lady of the baskets ", that’s how I call the chino - Haitian lady who sells in a hot and hell of a mess with their children all kinds of baskets , straw hats ( I bought one :), spoons and wooden utensils, and much more in the Dominican folkloric style.

Uno dei posti che ogni anno spunto dalla lista delle cose da fare è visitare la "signora dei cestini", è così che definisco la signora Chino - Haitiana che in un caldo e casino infernale vende insieme ai figli cestei di tutti tipi, cappelli in paglia (ne ho comprato uno ovviamente :) , cucchiai e utensili in legno e molto altro in stile folkloristico dominicano.






It's always great to dive into that autoregulated mess , typical feature of the magic that is unconsciously offered by this island.

Sempre fantastico tuffarsi dentro quel disordine autoregolato, tipica caratteristica della magia che viene inconsapevolmente offerta da quest'isola.


Top: Diesel
Skirt: Zara

Bag: Balenciaga classic city gris glacé
Shoes: JeBa ballerinas
Hat: Piacere limited edition

Necklace: Tiffany key
Bracelet: Tiffany Atlas collection
Bangle: dominican handcrafted bought in Bayahibe