giovedì 5 dicembre 2013

Discovering Al Bastakiya

 
 


Even when I travel for work, I always try to keep one or two days to visit the place that is hosting me. Last week I spent five days in Dubai, and over appointments and a visit to the Big5 building fair, armed with my Lonely planet and a "systematic planning of spaces" (go random) I started exploring this city with the eyes of a tourist.

Anche quando viaggio per lavoro, cerco sempre di tenermi uno o due giorni per visitare il luogo che mi ospita. Settimana scorsa ho passato cinque giorni a Dubai, e finiti gli appuntamenti e la visita alla fiera dell'edilizia Big5 con Lonely planet e "pianificazione sistematica degli spazi" (cioè vado a caso) ho iniziato a guardare questa città con gli occhi della turista.

 
 
 
 
It wasn't the first, but for sure one of the places that I loved most is Al Bastakiya, among the very few historic areas of the city that lies along the Dubai Creek, a beautiful area to go for a walk at sunset and maybe take a ride along the River aboard an abra boat, that is used as a wood "taxi" to move from one side to the other.
 
Non è stato il primo, ma uno dei posti che ho preferito in assoluto è Al Bastakiya, tra le pochissime zone storiche della città che sorge lungo il Dubai Creek, un quartiere bellissimo per fare una passeggiata al tramonto e magari fare un giro lungo il corso d'acqua a bordo di un abra, un'imbarcazione in legno che viene utilizzata anche come "taxi" per spostarsi da una sponda all'altra.
 
 
 
 
 
 
Here stands an old village, and far from the skyscrapers there are breathing low houses, narrow alleys, fascinating views. Over there there are surviving with them the wind towers, called Barjeel, an ingenious system to capture the wind and carry it into the house, creating a sort of air conditioner.
 
Qui sorge un antico villaggio, lontano dai grattacieli respirano case basse, vicoli stretti, scorci affascinanti. E' qui che sopravvivono le vecchie case con le Barjeel, le torri del vento, un sistema ingegnoso per catturare il vento e portarlo nelle abitazioni, dando vita ad una sorta di aria condizionata.
 
 
  
 
 
These buildings dating back to the end of ' 800 are not abandoned, but surrounded by coffee bars, art galleries, boutiques, souvenir shops and local crafts shops, and inside the walls you can see the gardens rich in Persian decorations. Also in the area lives the Dubai Museum (which exposes photographic exhibitions on Bedouin tribes and areas of the city's economic system before it became a metropolis).
 
Questi edifici risalenti alla fine dell' '800 non sono però abbandonati a loro stessi ma oggi vi trovano collocazione caffè, gallerie d’arte, boutique, negozi di souvenir d’artigianato locale e all'interno delle mura si riescono a scorgere i giardini ricchi di decorazioni di origine persiana. Inoltre in zona ha sede il Museo di Dubai (che espone mostre fotografiche sulle tribù beduine delle zone e sul sistema economico della città prima che divenisse metropoli).
 
 
 
 
 
 
One of the things I loved most, besides the architectures and the lazy day was the near suq, a market under the stars filled with stands and small shops with the Pashmina Paradise inside (excellent quality I must admit), perfumes and every sort of souvenir. Here I bargained two tiny gifts for my nephews, if you checked my Instagram profile you know what I'm talking about ;)
 
Una delle cose che ho amato maggiormente, oltre alle architetture e la giornata pigra è stato il suq adiacente, un mercato sotto le stelle pieno di bancarelle e piccoli negozi chiassosi dove all'interno si apre il paradiso della Pashmina (ottima qualità devo ammetterlo), profumi e souvenir in generale. E' qui che ho comprato quelli per i miei nipoti, se avete visto il mio profilo Instagram sapete di cosa sto parlando ;)