sabato 29 giugno 2013

Women save the world in kick scooter


I can't believe I've waited so long to discover the kick scooter! One of my girlfriends on her birthday gave all her friends one planning a bar tour all over the city, forcing them to use it as transport during the whole night bar transferts (if you follow me on instagram you surely have seen the most embarrassing moments ;). This brilliant idea made her wanted to kill me, 'cause I was so excited about it to hound all the guys challenging them with the most absurd races under the rain. I've found out that many people for the next birthday won't be able to come over if my presence will be confirmed, can't really get why... Anyway, if you haven't tried yet, absolutely go for it. It's like a drug, especially if you wear a tee like mine with the print "Women save the world", that will make if feel a good 15 minutes of fame and sense of omnipotence (try also the back leg lifted up, is a must to make more credible the character, I know what I'm saying). Even Philippe Starck saw the potentiality of the thing and designed, with the collaboration of Peugeout cycles, a green philosophy scooter/bike for the city of Bordeaux, already oriented on two wheels transport. I have to say that I prefer the classic versions, more light, compact and easy to transport. What about you?


Non ci posso credere di avere aspettato così tanto prima di scoprire il monopattino solo il mese scorso! La mia amica il giorno del suo compleanno ne ha regalato uno a tutti i suoi amici organizzando un bar tour in giro per la città, obbligandoci ad utilizzarlo come mezzo in tutti gli spostamenti della serata (se mi seguite su instagram avrete visto i momenti piu' imbarazzanti ;) E per la mia amica è stata la fine, perchè ci ho preso talmente tanto gusto da assillare tutti gli invitati sfidandoli a gare improvvisate sotto la pioggia. Ho scoperto che l'anno prossimo mancheranno parecchie persone se verrà confermata la mia presenza, non riesco proprio a capire come mai... Comunque se non l'avete ancora provato, fatelo assolutamente. E' praticamente una droga, soprattutto se ti metti addosso una t - shirt con scritto "Le donne salvano il mondo" può passare un quarto d'ora di fama e senso di onnipotenza (la gamba alzata dietro dopo la spinta è un must per caricare e rendere credibile la parte). Anche Philippe Starck ci ha pensato con il suo Pibal, bici monopattino progettata e realizzata in collaborazione con Peugeout cycles in filosofia green, pensando città di Bordeaux, già orientata allo spostamento su due ruote. Devo essere sincera, io preferisco le versioni classiche, molto più leggere, compatte e facili da trasportare. E voi?








Chanel classic flap 2.55
TFR Black skirt
Maggie Tshirt
Zara menswear shoes
Fendi sunglasses (old)

martedì 25 giugno 2013

The higher, the deeper

 
Prelude of the post:
I'm in Jesolo.
Behind me there's Merville, the highest building of Jesolo.
There's a catwalk of deutsch and holland girls in Bafile street in Jesolo. Giants.
 
Is that an absolute truth that the higher is the better? 'Cause that has always been a convenience for me. I'm not a giant but I garantee that at the age of 13, when all your girls classmates flirt with guys at their legitimate medium height, and you're 1,74 cm (current), the thing can be embarrassing, unless you ask one of them to get up a sidewalk (don't laugh, things you do).
 
 
Preludio del post:
Sono a Jesolo.
Dietro di me c'è il Merville, l'edificio più alto di Jesolo.
In Via Bafile a Jesolo c'è una sfilata di tedesche e olandesi. Giganti.
 
Ma è una verità assoluta la sentenza altezza mezza bellezza? No perchè a me ha sempre fatto comodo. Non che sia un gigante però vi assicuro che a 13 anni quando tutte le tue compagne di classe flirtano amabilmente con i ragazzi, nella loro giusta altezza media, e tu sei arrivata a 1,74 cm (altezza attuale), la cosa può essere imbarazzante, a meno che per baciarne uno, camminando gli chiedi di salire sul marciapiede (non ridete, si fa).
 

 
Years later, after a holiday in Amsterdam, the problem magically dissolve, after that long thighs in a disco night practically drowned me, turning the tide. And there where no alibi, they all weared All Stars. The point is that, as usual there is no one. If you need a sidewalk or a stair use it, if you want to wear a pair of sneakers even if you know that you're going to a party where's the viking meeting, elbows out and go deep down the riot.

Anni più tardi, dopo una vacanza ad Amsterdam il problema è magicamente scomparso, dopo che le coscialunga olandesi mi hanno praticamente affogato una sera in discoteca, ribaltando la questione. E non c'erano alibi, avevano tutte le All Stars.
Il punto è che non ce n'è uno, come al solito. Se ti serve un marciapiede o una scala usala, se ti va di indossare un paio di sneaker anche se sai che andrai ad una festa, nel covo delle vichinghe, gomiti in fuori e via nella bolgia.
 
 
 
 
If you want to do the best thing take off shoes, prejudice and complex, put on a long skirt, that with a windy day has its effect, a mint top just to match your mojito palette and a jumbo necklace because without you feel that something's missing.
And then just look far away, that there is an horizon waiting. It's not tall, but for sure is very deep.
 
Se vuoi fare la cosa migliore togliti scarpe, pregiudizi e complessi, mettiti una gonna lunga, che con una giornata di vento fa sempre il suo effetto, una canottiera menta per stare nella palette del tuo mojito e una collana gigante perchè sennò manca qualcosa. E poi guarda lontano, che c'è un orizzonte che aspetta. Non è alto, ma di certo è molto profondo.
 

 
I was wearing:
 
Rock tank top American Vintage Store
Chanel Classic Flap 2.55
Long black skirt found at shopbop
handmade wooden necklace by Patrizia T.
Chanel 519 rose exuberant nailpolish
 
 
 

venerdì 21 giugno 2013

Make you head fly


For someone teenaging comes exactly when around you people start to say, with a little sigh "yep, it's time to "put your head placed on " (I know it sounds strange in english but in italian means that you have to grow up, more or less :)). What? What do you mean that you have to place it somewhere? Ok, I know that sometimes in the morning I leave my mind in bed, but my head has always been where it is. Well settle down, even to much minded. "You got to make it fly" I sayed to myself, and I think many of you thought the same.

Per alcuni l'adolescenza arrivata esattamente quando intorno a te le persone cominciano con tanto di sospiro a dire "eh già era ora di mettere la testa a posto". Come? Cosa intendono di metterla in qualche posto? A parte qualche dimenticanza del cervello sul comodino qualche mattina io la testa l'ho sempre avuta dove è adesso. Molto ben salda, fin troppo pensante. "devi farla volare" mi sono detta e credo sia così per la maggior parte di voi.

Alma
 
Seriousness proved I've considered that there's really nothing that prevent someone to stay a teen all his life. It comes to my mind a lot of creative people that have chosen to "play seriously" (cit.) meaning that they don't loose neverb their curiosity and wish to give a huge bite to life. Often having it as it comes, maybe with a dupe smile, maybe dancing on a out of tune song. So when I can a throw myself on the floor playing with my nephews, buying colored hats and absurd magnets with plastic figures on it, fluo bangles, ripped shorts and summer booties. I even swing on playgrounds, if someone doesn't arrest me first. (I've been a good kid on the pic, but you can see them behind me).
If I have to think about a design brand that represents at best this feelings I'll say that is Me too, the productive part dedicated to childrens from Magis.
 
Serietà assodata ho considerato che non c'è davvero nulla che impedisca qualcuno a rimanere adolescente tutta la vita. Mi vengono in mente moltissimi creativi che hanno scelto di "giocare seriamente" (cit.) e cioè di non abbandonare mai la curiosità e la voglia di mordere la vita. Spesso prendendola così come viene, magari con un sorriso ingenuo, magari ballando sopra una canzone stonata. Quindi quando posso mi butto a giocare con i miei nipoti, compro cappelli colorati e improbabili calamite con degli omini in plastica, braccialetti fluo, shorts strappati e stivaletti. Non contenta, se non mi arrestano prima mi lancio su qualsiasi altalena (nelle foto sono stata brava, ma dietro ci sono). Se dovessi pensare ad un brand di design che meglio trasmette queste sensazioni direi che è Me too, la parte di produzione infantile di Magis.
 
Dodo

 
 
Villa Julia
 
I really never have seen E. Perazza dancing, but what I do saw in his eyes was the desire to never sentence a no while imagining an idea. Innovator, as he is from the very beginning of Magis, thinking about how his niece Anna could have fun with furniture in a clever way, and fitted to her kid needs, he produced some children objects, that I really love. I like the way the shapes where recaped without taking away its character. My favourites are Pingy and Puppy, even if Villa Julia suits me to perfection ;) And they're really not that expensive, you can find the entire collection and all the dealers on their site. You should really check it out, it's worth it.
 
Io E. Perazza non l'ho mai visto ballare a dire il vero, però sì l'ho incontrato ed ho riconosciuto subito quel desiderio di non mettere mai davanti un no ad una idea. Innovatore da sempre, pensando a come la sua nipotina Anna avesse potuto divertirsi in modo intelligente, ha deciso di produrre alcuni oggetti per bambini, che io amo molto. Mi piace moltissimo come siano state sintetizzate le forme senza toglierne carattere. I miei preferiti sono Pingy e Puppy, però anche Villa Julia direi che fa al mio caso ;) E non sono neanche così costose, potete trovare l'intera collezione online con la lista dei rivenditori ufficiali sul loro sito. Date un'occhiata, ne vale la pena.
  
 

(All product images sources: Magis official site, dezeen.com, awhiteroom.com, buydesign.it)

I was wearing:

Maxi shirt Deha
Top bouclé-tweed Maggie
Chanel Classic Flap 2.55
Arabel 2 Cut Out Heavy Boots Topshop
Hat Accesorize
Ring & Other Stories


lunedì 17 giugno 2013

Fashion bloggers have dogs. I've got stools.

 
So, if fashion bloggers have dogs, why can't I have stools?

And lamps, and corkscrews? Since I've started designing objects I got attached to them like you do with human beings (well almost), learning how to love their values and stand their imperfections.
I take them with me, I show them proud, I use them, play with them, I remember their stories, maybe I can overlook them sometimes, or even abuse... But then I know they're there for me when I need them. Ok, maybe Vita (means life in english) doesn't wag it's tail, and after all for many could only seem a simple piece of wood. But how could you not love it with that name?
Objects help us daily and making part of our lives (and exist even only to make us happy, don't feel guilty), remember to take care of them ;)

Ma se le fashion blogger hanno cani, perchè io non posso avere gli sgabelli?
 
E le lampade, e i cavatappi? Da quando ho iniziato a disegnare gli oggetti mi sono legata a loro come si fa con gli esseri viventi (beh quasi), imparando ad amarne i pregi e sopportarne le imperfezioni.
Me li porto in giro, ne vado fiera,  li uso, ci gioco, mi ricordo delle loro storie, li posso anche trascurare, magari anche maltrattare... Ma poi so che sono lì quando ho bisogno di loro. Ok, forse Vita non scodinzola, ed in fondo potrebbe per molti sembrare un semplice pezzo di legno. Ma con un nome così come si fa a non amarlo?
Gli oggetti ci aiutano quotidianamente facendo parte della nostra vita (ed esistono anche solo per farci piacere, niente sensi di colpa), cercate di volergli bene ;)

 
 
 
 
Vita stool - design ErvasBasilicoGirardi

I was wearing
Asos hat
Zara heels
TRF jeans
Pimkie shirt
Guess (old) bag

giovedì 13 giugno 2013

On the wall of #DIESELREBOOT

 
 
 Design have a Soul.
 Libra - table lamp design ErvasBasilicoGirardi
 
Our contribute on the wall of #DieselReboot on tumblr for the new Diesel campaign
by Nicola Formichetti, the new creative director of the brand. Artists and creatives worldwide are socially active contributors for the design of their new collections. Follow Diesel with the tag #DieselReboot and share what life inspire you. What to say... Renzo #Wesuperloveit!

Il nostro contributo sul muro di #DieselReboot per la nuova campagna Diesel by Nicola Formichetti, il nuovo direttore creativo del brand. Artisti e creativi da tutto il mondo sono contributori socialmente attivi per il design delle loro nuove collezioni. Seguire Diesel con il tag #DieselReboot e condividete quello che la vita vi ispira. Cosa dire... Renzo #Wesuperloveit!
 


lunedì 10 giugno 2013

All because of Zara - #thehatchaserink

 
I could say that is because of Zara that I came up with this post. If you have a peek below, you'll surely recognize these shoes, seen lately at many bloggers feet. Well, they come from Zara indeed, and as all the good female consumers saturday I got inside with the good purpose to buy a shirt and went out with a 12 cm heels. Coherence first.
But I swear that it was a purchase that I could not do. When I saw them I thought they were made for me (ambitious but it's good to dream;).
If you know me, and follow me on facebook or twitter, you will have noticed that sometimes I post up some caricatures with a silhouette (one of these are also on the header of my blog).
This caricature was born for a need. Some years ago I was sketching some chairs, and I needed to have a human figure to get proportions. But I needed to be fast and sum up.
So I imagined how would I interact with the objects we were creating and it was the beginning of #thehatchaserink, a caricature that couldn't have a) a wide brim hat b) amazingly high heels with ankle strap (because yes, you can be a good designer even if you're not a nerd. Everybody agree?).
Designing it more and more I got affective so far that I've made it my alter ego.
Down here I've posted some. Do you have a little guy that you often sketch. that represent you, on the diary, over notes or post it, while you're making a phone call? How do you imagine your shape?
 
Si può dire che è merito / colpa di Zara se ho scritto questo post. Se guardate la foto qui sotto, sicuramente riconoscerete queste scarpe, viste negli ultimi tempi ai piedi di moltissime blogger. Ecco, sono di Zara appunto, e come tutte le brave consumatrici sabato sono entrata con il buon proposito di comprare una camicia ed uscita con un paio di tacco 12. La coerenza prima di tutto.
Ma giuro che era un acquisto che davvero non potevo fare. Quando le ho viste ho pensato che fossero state fatte apposta per me, giuro (ambizioso, ma è bello sognare ;) .
 
Se mi conoscete, e mi seguite su facebook e twitter avrete notate che ogni tanto posto delle caricature stilizzate con un cappello (una di queste è anche nell'intestazione del mio blog).
 
Questa caricatura è nata per esigenza. Qualche anno fa stavo schizzando delle sedie, e avevo bisogno di avere una figura umana come proporzione. Ma dovevo essere veloce, e sintetizzare.
Così ho immaginato come io avrei interagito con gli oggetti che creavamo, ed è nata #thehatchaserink, una caricatura che non poteva non avere a) un cappello a tesa larga b) stiletti vertiginosi con laccio alla caviglia (perchè si, anche se non sei un nerd puoi essere una brava designer, tutte daccordo?). Con il passare degli schizzi mi ci sono affezionata e ne ho fatto il mio alter ego. Qui sotto ne ho postato qualcuno. Voi ne avete un'omino che scarabocchiate spesso, che vi rappresenta, nel diario, sugli appunti, mentre telefonate? Come immaginate la vostra figura? 

 
love it at Zara 
 
 love it at Zara
 
 socially speaking
 
 my house
 
the watch, not the time

 
valentine's day
 
flying with Libra (design by ErvasBasilicoGirardi)
 
shoeaholic
 
Miguel (design by ErvasBasilicoGirardi)
 

making up words
 
 
I was wearing
Borsalino 1857 CLASSIC wide brim
Zara high heels with ankle strap
Zara shorts
Gisetop Loose fit top - here
 

venerdì 7 giugno 2013

God saved the Queen and gave her surgery

 
I've never been a real fan of printed T-shirts. Best, I've always had some, but not with caricatures of famous people (never had the Kate Moss one and never will the One Direction's one, just in case you wanted to ask), the most was the Rolling Stone one, with the big mouth and tongue out. But lately I'm really enjoying buying funny printed tees, like this one, too good to not wear it. Realized that it's a very cheap, comfortable and smart way to make your outfit. Have you ever thought about the Queen having a breast surgery? Worse. Tattooed like Billie Joe? Got to say that the girl is really following trends #CroppedTops. Good work Liz ;)

Non sono sono mai stat una vera fan delle magliette stampate. O meglio, ne ho sempre avuta qualcuna, ma non con caricature di personaggi famosi (mai avuta quella di Kate Moss e non avrò mai quella dei One Direction, se vi fosse venuto in mente di chiederlo), al massimo quella dei Rolling Stones, con la lingua fuori. Però ultimamente mi sto divertendo molto a comprare magliette varie, con grafiche colorate e stampe divertenti. Ma voi ve la immaginate la regina che si regala una mastoplastica additiva? Peggio. Tatuata come Billie Joe? Cè da dire che la ragazza segue le tendenze #TopTagliati. Bel lavoro Liz ;)

 

 

God save the Queen T - shirt Gate21
Chanel 2.55 classic flap
Jeans TRF
Arabel 2 Cut Out Heavy Boots Topshop
Earring H&M

martedì 4 giugno 2013

I believe in pirates


 
Maybe because I couldn't ever stand Peter Pan. Maybe because I love brave and adventurous stories, or maybe because Johnny Deep, after Jack Sparrow, is without a doubt a good reason to love pirates, convert yourself to bandanas and open a parrot shop (you choose). Or maybe because Gufram presented the Jolly Roger, an armchair designed by Fabio Novembre, that represent on one side a skull and on the other a map; I like to think that it was imagined exactly with the idea that you're sitting on a treasure. I've already added to my wishlist the white one, that I want to take on the beach. I'm thinking about a party with friends... Sea, salt, sand, music...What do you think, hot or not? ;)
 
Forse sarà perchè Peter Pan non l'ho davvero mai potuto sopportare. Forse perchè
amo le storie di coraggio e avventura, o forse perchè Johnny Deep, dopo Jack Sparrow, è senza dubbio un buon motivo per amare i pirati, convertirsi al partito delle bandane ed aprire un negozio di pappagalli (a piacere). Oppure anche perchè Gufram quest'anno ha scelto Fabio Novembre per disegnare la Jolly Roger, una sedia che raffigura da una parte un teschio e dall'altra una mappa; mi piace pensare che sia stata immaginata proprio con l'idea di sedersi sopra un tesoro.
Io ho già puntato la versione bianca da mettere in spiaggia. Magari con una festa organizzata tra amici... Mare, sale, sabbia, musica...Che dite, si può fare? ;)
 

 

 

  
 
 Armchair
Gufram - Jolly Roger - 2013
design Fabio Novembre
 
I was wearing:
Top Maggie
Jeans TRF
Trench Zara
Bandana Alcott
Arabel 2 Cut Out Heavy Boots Topshop