lunedì 11 febbraio 2013

Inertia decadence


himno a la bandera
la bandera dominicana
Pate palo
Hat Move Roma


I know it's a little late to publish a post set on the first day of the year, but yesterday I spent Sunday in that lavish conscious state of inertia that sometimes it's a must, at least to avoid to find the floor cleaner (it really happened to me) or pink laundry wash (it happened to me, but also to you, don't deny). I mean, to chill out. So I found in my pc this pics of the first of january, where I drag myself out of home, almost just for the need to say myself I did it. I'm not gonna pretend to have tactically choose my outfit. "You're a t-shirt? Great", "You're some comfy pants? Good", "You're one of my favourite hats? Let's go (besides, this hat is of the brand Move roma, wich creates most of the hats for the cinema industry, one of these are the hats for the colossal "Les Miserables" in theaters this days)", and without tricks, make up and with 50 pesos in my bag (the rest of its content is the mystery of all the women's bags actually).
I went to say hi to the owners of Suqui, a small hat shop where I bought my Panama Montecristi last year, and really enjoyed the sly laziness of a typical antillean sunday.

Lo so che è un pò tardi per pubblicare un post ambientato il primo giorno dell'anno, ma ieri ho passato la domenica in quello stato di consapevole e goduriosissima inerzia che ogni tanto è un dovere concedersi, quantomeno per evitare di trovare detersivi in frigorifero ( mi è successo) o lavatrici rosa (mi è successo come sicuramente anche a voi, non negate). Si insomma staccare la spina. Quindi mi sono ritrovata nel pc queste foto, appunto del primo gennaio, dove mi sono trascinata fuori casa quasi solo per esigenza di dire a me stessa di averlo fatto. Non farò finta di avere pensato tatticamente al mio outfit. "Tu sei una maglietta? Bene", "Tu sei un paio di pantaloni comodi?" Bene. "Tu sei uno dei miei cappelli preferiti? Vai. (tra l'altro il brand, Move roma, crea i cappelli per il cinema, tra cui anche quelli del colossal "I Miserabili" in questi giorni al cinema)" e così senza trucco, inganno e con 50 pesos in borsa (tutto il resto del contenuto è il fantomatico mistero delle borse di tutte le donne).
Sono passata a dare il saluto ai titolari di Suqui, un piccolo negozio di cappelli dove ho comprato il mio Panama Montecristi l'anno scorso e goduta la sorniona pigrizia di una tipica domenica antillana.

Hat: moveroma.it
Shoes: Giako
Bag: Yamado - visionay bag store - (Jin Xian road store) - Shanghai
Cat shirt: Zara
Star leather bracelet: Zebraapuà.com