lunedì 25 agosto 2014

Sand, Storms, Stars











Dedicated to my grandfather Lorenzo.

I was wearing
Zara white top and denim shorts
Hat attack straw ribbon Trim Fedora here
Chanel mini FlapSuperga sneakersbrandless plastic bangles and earrings(bought in a Venice bijoux stand)

venerdì 1 agosto 2014

Kings of our castles (free in our trapped souls)









Zara top and ripped jeans
Primadonna black slip-on
Old H&M earrings
Ray Ban Aviator Large Metal
(pics shooted in Bellinzona - Switzerland)
Soundtrack - Wamdue project - King of my castle

venerdì 25 luglio 2014

Yellow's in fabula














I was wearing:
Zara total look
Accessorize hat
Dior Diorshow Mono limited edition - 386 blue denim + 147 IT-Yellow
(Pics shooted in Monza - Villa Reale park)

venerdì 18 luglio 2014

The place match


Have you ever bought something that did not fit at all to the place where you bought it? I mean, for example, have you ever been in beach town during winter and go into a store to buy mountain boots, or again find yourself over 2000 mts and handle a pair of flip-flops? Have you ever done this game of inconsistenciesI know it sounds stupid, but I often find myself observing things that I own checking out if they are in line, let's say if they match, the external environment. And if you're asking: No, it's not a paranoia or maniac control attitude, it's just a game that I like to play or a professional bias, who knows ;) Anyway, this whole introduction to reflect on the fact that often clothes give their best when matched with the environment and vice versa, a sort of combined styling; like the hat that I wear in this pics. I bought it for few euros years ago in Barcelona, and even if it's typology is called "Gatsby" for some reason I always thought that his style resembled more to a British architecture than a surrealist seascape. A brick city, closer to a sooty chimney sweep with ripped jeans than a dandy with a pair of American white saddle shoes. I found a corner not far from home that I think can make the scene... Am I right?

Avete mai comprato qualcosa che non si adattava per niente al luogo dove lo avete comprato? Per esempio, vi è mai capitato di essere in una località di mare in inverno ed entrare in un negozio per comprare degli scarponi o magari trovarvi a 2000 mt e ritrovarvi per le mani un paio di infradito? Lo fate questo gioco di incongruenze? Lo so che sembra una domanda idiota, ma a me capita spesso di osservare se le cose che comprano sono in linea, chiamiamolo tema, con l'ambiente esterno. Niente paranoie o manie di controllo, è solo un gioco che mi diverte molto fare, oppure deformazione professionale, chissà ;) Comunque, tutta questa premessa per riflettere sul fatto che spesso l'abito non fa il monaco ma lega con l'ambiente e viceversa, una specie di styling coordinato; come il cappello che indosso. L'ho comprato a pochissimi euro molti anni fa a Barcellona, e nonostante come tipologia si chiami "Gatsby" per qualche motivo ho sempre pensato che il suo stile appartenesse più ad una architettura britannica operaia che ad una marina e surrealista. Una città di mattoni, più vicina ad un fuligginoso spazzacamini con i jeans strappati che ad un dandy con le scarpe bianche. Credo di avere trovato un angolo non troppo lontano da casa che gli renda giustizia... Ci ho preso?








I was wearing
Gatsby hat bought in a vintage shop Barcelona in 2000
Penny black vintage top (originally a dress that I adapted)
Zara Ripped jeans and pale heels
YSL bag classic Y satchel
Rings H&M and Accesorize 

venerdì 11 luglio 2014

Urban sour rhapsody




You will often find urban murales or street art elements, because for me this is the best way to represent our common perception (I guess) of the world. Ode then to ambivalence, to the mess that lives with itself, to the dust that turns into silver, to a liric sound that blends into a sour rhapsody, to an unexpected intelligence, an inappropriate situation, a gentle move in front of a colored violence background.

Spesso trovate nei miei post murales o elementi di street art, perchè per me sono il modo migliore di rappresentare percezioni, penso, a noi tutti comuni del mondo. Ode quindi alle ambivalenze, al disordine che convive con se stesso, alla polvere che diventa argento, ad un suono lirico che si trasforma in una rapsodia amara, ad una intelligenza disattesa, una situazione inappropriata, un gesto delicato davanti ad uno sfondo di colori violento. 










I was wearing
Overall bought in Istanbul (already seen here)
Hat attack straw ribbon Trim Fedora here
Farux bag with rolled up silk vintage 90cm carrè
H&M red ballerinas seen here 
Rope, stones and shelles necklace artisanal hand made in Santo Domingo